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    March 31

    THE DAY AFTER… ART CAFE’

    THE DAY AFTER… ART CAFE’

    Ed eccomi qui, con addosso i postumi di una lunga e meravigliosa nottata passata fuori casa all’insegna del divertimento e degli amici dell’università!!!

    Insomma, dopo mille tentativi di organizzazione e dopo mille paure che tutto andasse al’aria, alla fine ieri sera Federica ci ha dato conferma per la serata all’Art Cafè, uno dei locali più spettacolari di Roma, che si trova a Villa Borghese, un locale davvero come direbbe Federica Glamour ed In…

    Ma come sempre non sono mancate le nostre avventure, o meglio disavventure…

    Iniziamo dal principio come sempre…

    Arrivo a casa di Eleonora alle 21.30, indovinando al primo colpo la strada per arrivare a casa sua, senza ritrovarmi in Polonia o zone vicine…

    Li aspettiamo Luca e Paola, che arrivano per le 23.00 li sotto casa…

    Da li dobbiamo correre per andare a prendere Antares, che abita li nelle vicinanze. Siccome io non so la strada, mi faccio guidare dal mio personale navigatore satellitare Luca che sia avvale dell’aiuto di Eleonora (Paola era intenta a ridere per le infinite gaff e per le improvvise sterzate per girare nela strada da prendere all’ultimo momento…).

    Insomma, nell’andare a prelevare Antares praticamente sorgono dei problemini di memoria riguardo alla strada da fare. Insomma, telefonino alla mano, con vivavoce, Luca che mi scandiva le indicazioni di Antares arriviamo, dopo mille sterzate improvvise, accelerazioni stratosferiche ed esitamenti di macchine agli incroci (vero Luca, ricordi i fari della macchina sul tuo mento???) arriviamo per le 23.25 a casa di Antares. Vi dico solo che alle 23.30 avevamo l’appuntamento con Fede al parcheggio del locale, e, a meno che la mia macchina non fosse dotata di razzi supersonici, non avremmo mai fatto in tempo adf arrivare a Villa Borghese in cinque minuti…

    Vabbè, apparte questo, cominciamo a sfrecciare e a divincolarci nel traffico di Roma per cercare di arrivare in tempo all’appuntamento, seguendo li preziose indicazioni di Antares, e passando una infinità di incroci e semafori (mi sa tanto che qualcuno l’ho preso rosso…), con il mio incoraggiatore personale di velocità Luca.

    Alla fine, dopo aver fatto tutto Lungo Tevere, aver passato una zona da super ricchi dove la macchina più scrausa era un Caien, arriviamo al parcheggio di Villa Borghese, tra le risate convulse di Eleonora, Paola e Antares per una battuta su Luca e sui suoi tentativi precedenti di entrare nel locale, falliti per non si sa quale strano motivo…

    Vabbè, tra queste risate che per poco non hanno fatto fare la pipì in macchina AD Ele, arriviamo a questo parcheggio dove, tutti fomentati, vediamo che ci sono dei posti liberi e che nessuna macchina occupa…noi ci fondiamo subito dentro, ma vi pare che poteva essere un enorme colpo di … fortuna ala Sarrus?NO!!! Erano dei posti riservati…

    Vabbè, alla fine troviamo parcheggio abbastanza vicino all’ingresso. È oramai quasi mezzanotte quando ci incontriamo con Fede all’ingresso. Bastano solo cinque minuti che ci troviamo all’interno dell’Art Cafè, un locale davvero spettacolare. Ci divertiamo, si balla, la musica è spettacolare…insomma, la serata passa all’insegna del divertimento e delle belle occasioni (chi vuole capire, capisca…).

    Sono oramai quasi le 4 del mattino quando ci accingiamo ad uscire dal locale, frastornati per la musica e per il via vai di gente che ti trascinava contro la tua volontà da una parte e dall’altra del locale…

    Lasciamo a casa Antares e prendiamo la strada per andare a casa di Ele, dove ci siamo fermati a dormire tutti assieme, per un po’ di tempo assieme. Ma eravamo tutti affamati ed assonnati, quindi pensiamo bene di andare alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti alle 4.30 del mattino… Alla fine, dopo sempre essere stato guidato dalle indicazioni stavolta di Paoletta (qua, qua… no, no… di la, di la… a destra destra, no, a destra centro…) arriviamo in una viuzza nascosta vicino a casa di Ele, dove troviamo aperto un forno che fa cornetti e dolci vari…

    Scendiamo dalla macchina io Ele e Paola, entriamo con molta cautela, e veniamo accolti da due signori che stavano sfornando…

    “Buongiorno, senta, volevamo comprare dei dolci….”.

    Con tutta la garbatezza e la voglia di lavorare che può avere un fornaio alle 4.30 di mattina, questo ci risponde “Tutto quello che c’abbiamo sta qua…”.

    La scena era pietosa.. cinque, al massimo sei cornetti e tre trecce alla crema…

    Ala fine optiamo per quattro cornetti al cioccolato. Entrati in macchina, Luca ci guarda sconsolato, visto che si aspettava come minimo ventisette vassoi di dolci, vista la quantità della fame che avevamo…

    Insomma, sono le 4.45 quando entriamo a casa di Ele, stanchi, assonnati, estremamente divertiti dalla piacevole serata. La prima cosa che facciamo tutti è toglierci le scarpe…che sana liberazione..

    Poi ci siamo andati a cambiare tutti, e ci siamo messi il pigiamino, e poi tutti seduti sul divano a parlare un po’ della serata ed a strafogarci con il cornetto al cioccolato.

    Insomma, parla che ti riparla si fanno le 5.20.

    Andiamo tutti a ninna, Paola ed Ele nella stanza di Ele, io e Luca nella stanzetta degli ospiti.

    Anche se eravamo assonnati, io e Luca abbiamo parlato per circa ancora una mezz’oretta, discutendo sugli effetti collaterali dell’intelligenza, degli effetti di bilanciamento nelle persone…

    Vi dico solo che ad un certo punto mi sono trovato a parlare da solo, visto che Luca si era addormentato a metà discorso e ronfava beatamente…

    E così, alle 6, ci si mette a dormire.

    Poi sveglia alle 11.00, visto che Paola doveva essere a casa per mezzogiorno.

    Facciamo tutti colazione e poi via, ognuno di nuovo a casa sua…

    È stato una delle più belle serate che abbia mai trascorso, dico sul serio. Eravamo solo noi, il quartetto dell’università, quelli che si conoscono dai corsi di recupero!!!

    Mentre parlavamo con Luca, prima che si abboccasse, ha detto una santa verità:

    AD AGOSTO 2006 ERAVAMO TUTTI DEI PIU’ PERFETTI SCONOSCIUTI, MENTRE ORA SIAMO QUI, CHE DORMIAMO ASSIEME E CHE PASSIAMO UNA INFINITA’ DI TEMPO ASSIEME… Sono queste le cose belle della vita e dell’università, queste amicizie spontanee e sincere che legano le persone in modo profondo e particolare, dove quello che conta di più è il divertirsi, lo stare bene insieme, il piacere di condividere pensieri, esperienze e paure, il ritrovarsi insieme per affrontare le difficoltà e per scherzare e divertirsi.

    Insomma, tutto questo per dire che, senza nulla togliere agli altri amici, io, Luca, Paola ed Eleonora siamo davvero un quartetto spettacolare, un quartetto davvero di grandi amici, siamo I QUATTRO DELL’UNIVERSITA’!!!!

     

    Non smetterò di dirvi quanto

    VI VOGLIO BENE!!!!

     

    Alla prossima,

    Simon

    March 26

    AUGURI PAOLA!!!!!!

    AUGURI PAOLA!!!!!!

    Rieccomi qua a commentare gli eventi che vivo giorno per giorno…

    Allora, il 24 marzo è stato il compleanno di Paola, che ha fatto 20 anni…

    Le do perfettamente ragione quando dice che sembra ieri che si festeggiavano i 18 anni, ed ora ci si ritrova a festeggiare i 20, con la sensazione di aver saltato i 19…

    Non per essere retorici, ma hanno ragione quelli che dicono che dopo i 18 anni, gli anni volano…

    Vabbè… lasciando stare tutte queste frasi fatte, parliamo un po’ di questo pranzo dei festeggiamenti…

    Innanzitutto ci sarebbe da parlare della nostra organizzazione per fare il regalo a Paola… che ve lo dico a fare?

    Abbiamo fatto tutto nel più assoluto segreto, Paola non si è accorta MAI MAI di niente…

    Diciamo che la abbiamo cacciata via qualche volta, lei ha visto il biglietto di auguri, parlavamo del regalo mentre c’era lei…cose di questo genere…

    Vabbè, poi arriva il giorno del pranzo…

    Non vi descrivo la scena di noi (per noi intendo io, Paola, Luca, Ele, Droogo, Alessia e Fede…) che mangiavamo, perché penso che un branco di cavallette a digiuno da sei anni sarebbe stata più contenuta…

    Comunque, tra risate e battute, arriva il momento della frutta, nello specifico delle fragole e dell’ANANAS, e qui cominciano i danni:

    innanzitutto Alessia, che per tagliare l’ananas aveva secondo me bisogno della sega circolare e della dinamite, perché con il cucchiaino a momenti spaccava il piatto di porcellana… poi è il momento di Federica, che se ne esce con la frase “Alessia ha trovato l’ananas fallato…” e li si è scatenato il delirio da parte mia… ho cominciato a ridere crepapelle, stavo con le lacrime agli occhi ed un dolore di pancia che neanche ve lo posso spiegare… e più passava il tempo, più io non ce la facevo a smettere e facevo variare la tonalità della mia faccia dal rosso al verde, spaziando per un ampia gamma di colori…

    finito questo momento di delirio, ne parte subito un altro, stavolta ad opera di Paola. È il momento della torta, e si presuppone che si canti la canzoncina tanti auguri a teeeeeeeeeeee e poi si soffi… NO!!! Lei che fa, ci batte sul tempo e spegne le candeline. Alchè Luca glie le fa riaccendere e gli spiega come si dovrebbe fare. Cominciamo a cantare la canzone, ma, siccome Paola aveva capito che bisognava spegnere le candeline al tanti auguri a teeeeeeeee, ha pensato bene di farlo alla prima strofa… e li un altro bordello di risate, solo che stavolta un po’ tutti abbiamo cambiato il colore della nostra faccia…

    Ma non è affatto finita qui..

    Ci si rintana nella stanza di Paola, a parlare e a sparare un po’ di cavolate… si comincia a parlare della sorella di Paola e Fede, presa dalla curiosità, cerca di capire il motivo per cui la sorella di Paola si chiami Tomasina, e Paola parte con una spiegazione ai livelli di Droogo sul fatto che il nome Tomasina è un nome arabo che significa raggio di luna o una cosa del genere……. A buon intenditore, poche parole…

    Poi, sempre in stile bambini del burundi, ci avventiamo, o meglio, mi avvento sulle cinture della criminal che Fede ci ha portato da una sfilata… Alchè si merita davvero un GRAZIE FEDE!!!!!

    E niente, mi pare di aver detto tutto… io colgo l’occasione comunque per fare ancora i miei più cari e sinceri auguri a Paola, ringraziarla per il magnifico pomeriggio passato assieme e per ringraziare tutta la company dell’università di esistere… come disse una volta qualcun di noi… SE NON CI FOFFI BISOGNEREBBE INVENTARTI!!!!

    Baci, Simo

    P.s. appena sono disponibili, metterò anche le foto…

    March 20

    UNO DUE TRE… VIA!!!

    UNO DUE TRE… VIA!!!

    Quali parole migliori per definire il fugone di oggi io, Paoletta e Luca…

    Le cose sono essenzialmente andate così: nella pausa tra la lezione di informatica e quella di meccanica, siamo andati al bar a prendere qualcosa, tanto per cambiare aria…

    Io avevo lanciato la proposta di andarsene tutti a casa, visto che a meccanica ci si fanno solo grosse risate… per tutta risposta sono state date le risposte “no perché piove…” , “no, tanto che facciamo…” , “no di la…” , “no di qua…” e quindi alla fine, dopo aver fatto la maratona dei cento metri sotto la grandine, siamo arrivati nell’aula dell’università, o per meglio dire nello scantinato con un cortile che ricorda vagamente lo spazio per il quarto d’ora d’aria dei condannati…

    Apparte questi particolari, eccoci in posizione, pronti per seguire con grandissima voglia la lezione di meccanica dell’adorato ed amato prof. Borghi Riccardo…

    Ed eccolo, stava entrando nell’aula, con il suo delizioso vestito verde marcio e camicetta beije, intento a divertirsi nella sua attività preferita: SBROGLIAMENTO DI FILI DI MICROFONI ATTORCIGLIATI, in preparazione all’attività di free-style sulla lavagna.

    Fuori dava aria da tempesta, quando, non so per quale motivo, spunta un raggio di sole…

    È in questa strana atmosfera da paradiso-eden, che Luca si lancia in una proposta assolutissimamente meravigliosa…

    Come colto da una ispirazione mistica, pronuncia la frase seguente:

    Regà, se ne annamo???

    E per tutta risposta, Paola gli fa coro “Dai…” ed io che faccio, mi tiro in dietro? ASSOLUTISSIMAMENTE NO!!! Eleonora, Fede, Alessia, Droogo rimangono, ma si alzano come si apre il mar rosso a Mosè per farci passare… Siamo a meno di dieci centimetri dalla porta di uscita, eccoci, sentiamo l’aria gelida che tira fuori e… SIAMO LIBERI!!!!!!!!!!

    Non potete neanche immaginarvi cosa abbiamo provato, un senso di libertà e di gioia pura, paragonabile a quella per il superamento di un esame…

    Giusto il tempo per salutare tutti con un sms, ed eccoci in viaggio verso casa.

    Ma la storia non finisce qui…

    Ero quasi su viale Marconi, quando davanti a me trovo ferma una micra. Pensavo che stesse aspettando per svoltare,invece stava aspettando non so che cosa. Fattostà che mette le quattro frecce. Io mi accingo a sorpassarla… on faccio in tempo a sbucare alla sua sinistra, che da dietro arriva una moto, e sento patatrackckckcckckckckck…….

    Praticamente la moto mi ha sganciato il paraurti davanti della macchina…eccoli li, riverso sull’asfalto, e già temevo il peggio…

    Faccio in tempo appena a realizzare la situazione, che dalla moto si girano due figure a me note…ma…loro….ma…. SONO PAOLA E LUCA!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!

    Ma tra tutte le persone de sto mondo proprio loro????

    Scendo dalla macchina, mi assicuro che non si siano fatti male, che il motorino di Paola non abbia subito danni, e poi mi rivolgo alla macchina, con lo sguardo terrorizzato……

    In pratica il paraurti mio si è aperto a mo di sportello di frigorifero, rimanendo agganciato sul lato destro, ed essendosi sganciato sul lato sinistro…

    Basta solo una leggera bottarella al gancio … ET VOILA’, il paraurti è al loro posto…

    Paola e Luca che ridevano come pazzi, io che ancora non ci avevo capito una mazzetta…

    Alla fine tutto a posto, ma rimane comunque un mistero con che parte della moto Paola e Luca si sono agganciati alla mia macchina, non abbiamo nessuno dei due un segno…

    Allora mi chiedo: non è che voi furbetti (mi riferisco a Paola e Luca) vi volevate portare via il mio paraurti? Siamo amici, e non ci sarebbero stati problemi nel chiedermelo, senza tentare una rapina in stile borseggiatori in moto di borsette delle vecchine…

    Ovviamente sto giocando!!!

    L’importante è che sia andato tutto bene,che non ci siano stati danni peggiori!!!

    Come direbbe un amico di Luca (te piacerebbe, eh?) SIAMO SOLO NOI…

    E vabbè, sentite, io vado a ninna, anche perché è da stamattina che tento di fare girare programmi (ed ho avuto un discreto successo a dire la verità..) che adesso a me girano qualche cosa d’altro, non so se mi spiego…

    Un bacione a tutti…

    Compagnia dell’università, vi voglio un saccobbene…

    Simo

    March 14

    HO VOLTATO PAGINA…

    HO VOLTATO PAGINA…

    … guardami in faccia quando mi parli…se sei sincera!!! Se non mi guardi in faccia quando mi parli… non sei sicura!!! La voglio in faccia la verità!!! E se sarà dura la chiamerò sfortuna… maledetta sfortuna… maledetta sfortuna!!! Se c’è qualcosa che non ti va … DILLO ALLA LUNA!!!  Può darsi che porti fortuna… DILLO ALLA LUNA!!!

    È ARRIVATA LUNA!!!!!

    È ARRIVATA LUNA!!!!!

    Come chi è Luna? Ma è la mia coniglietta!!!

    Eh, si…

    Alla fine, dopo aver cercato tanto, essermi informato tantissimo ed aver organizzato il tutto, domenica mattina è arrivata a casa Luna, una splendida coniglietta nana di razza testa di leone color grigio..

    È davvero un amore!!! Dopo il primo giorno di impaurimento, si è subito ambientata alla sua nuova casetta…

    Mangia che è una bellezza, è curiosa da morire, sta sempre li a fiutare tutto…si alza sulle sue zampette posteriori e scruta tutto in torno a se… e quando e particolarmente felice, comincia a zampettare per tutta la gabbia come una matta e gioca…

    Ama da morire le coccole, se le lascia fare e le chiede, specialmente i grattini dietro le orecchie…

    Perché l’ho chiamata Luna? Per due semplici motivi:

    1) perché il suo colore ricorda l’argento della luna… (che poeta…)

    2) perché l’altra sera, parlando con la mia ragazza, me l’ha suggerito e ci è piaciuto subito, ed allora Luna è stato.

    Quindi, eccomi qua ora con la mia coniglietta…

    Ogni commento riguardo a patate e forno lasciamoli ai poveri di fantasia…

    Alla prossima…

    Simone

    March 12

    IL DOPO LEZIONE…

    IL DOPO LEZIONE…

    Tutto ciò merita un intervento sul blog, anche se di poche righe…

    Rimarrò un po’ sul vago, cercando di spiegare un po’ la vicenda…

    Ore 11:15. finiscono le lezioni… Il lunedì è davvero davvero pesante…

    Tutti belli tranquilli, prendiamo le nostre cose, si fa una breve sosta al bagno e poi tutti fuori all’aria aperta, dove ci aspetta un bel sole oramai quasi primaverile…

    Alla fine è ora di andare a casa e se ne vanno tutti, ma rimaniamo per un altro po’ io, Luca, Paola ed Ele… Lascio solo a voi immaginare il resto…

    Si comincia a parlare, a ridere ed a…SCHERZARE…quante risate…

    Ora, senza nulla togliere agli altri, devo proprio dire che noi quattro ci siamo conosciuti a settembre, nella lontana epoca dei corsi di recupero…ed è stata subito amicizia. Siamo subito entrati in confidenza, ci troviamo non bene, STRABENE assieme.

    Tutti quelli che ci vedono e ci incontrano ci chiedono se noi ci conoscevamo già da prima dell’università, ed il bello è che non è così!!!

    Come ho gia detto, noi ci siamo incontrati solo a settembre, ma tra noi è nata davvero una sintonia speciale. È per questo che vi dico

    RAGAZZI, SIETE DAVVERO MITICI, SICURAMENTE UNICI!!!

    VI VOGLIO UN SACCO DI BENE!!!

     

    Al prossimo intervento, Simone

    March 07

    GIORNATA DA RICORDARE!!!

    GIORNATA DA RICORDARE!!!

    Davvero una giornata da favola…

    Va raccontata tutta per filo e per segno…

    Iniziamo da stamattina: ore 8:00 inizia la lezione di Elementi di Informatica, dove ci accolgono le tutor (una delle quali abbastanza graziosa…) per fare esercizi. Nel frattempo si cerca di decidere dove andare per pranzare assieme. Poi, verso le 9:40, ci giunge la voce che sono usciti il risultati dell’esonero di Meccanica. Corro quindi a ripescare Luca e Paoletta dal bagno (gli ho interrotti mentre facevano pipì…) e subito siamo corsi con anche Fede, Ele, Droogo ed Antares a vedere questi risultati, con già l’idea che fossero andati da schifo…

    Dopo una corsa da maratoneti, ecco il fatidico momento… Nel foglio sono esposti i nostri cognomi, e quelli scritti sono quelli che hanno passato l’esonero e che sono stati ammessi al secondo esonero di aprile…

    Immaginatevi la scena… Noi ad urlare, ad abbracciarci, a saltare come grilli, increduli del risultato anche perché, a dire il vero (per lo meno parlo per me..) la mia preparazione non era proprio delle migliori quel giorno dell’esonero, pensate solo che non volevo neanche andarci…

    Vabbè, dopo questo momento di gioia e puro gaudio, e dopo le mille chiamate per avvertire amici, parenti, conoscenti e anche sconosciuti del lieto evento, arriva la lezione di Calcolo II che passa molto, molto velocemente e con la testa da tutt’altra parte.

    Alla fine, presi dall’euforia, abbiamo deciso che a pranzo saremmo andati ad Ariccia, in una delle tante e buonissime fraschette dove si mangia de tutto e de più…

    Il gruppo è composto da me, Ele, Paola, Luca, Droogo, Antares e Fede (che dopo tante peripezie ed un momento di incertezza si è unita a noi! Grande fede!!!)

    Partiamo con due macchine per Ariccia, seguendo le indicazioni del Delicato, un amico di Droogo. Vi risparmio i giri, le volte, i parcheggi finti, le infrazioni ed i botti sfiorati che abbiamo rischiato…

    Dopo circa un’ora di macchina eccoci arrivati in una delle poche fraschette aperte ad Ariccia. Con una fame che rasentava i livelli di cannibalismo, abbiamo cominciato a strafogarci di roba casereccia, salumi, formaggi e quant’altro. Ovviamente battute, risate, scherzi, chiacchierate e cazzate non sono mancate alla nostra tavola…

    E dopo aver discusso della nuova moda lanciata da Antares (una fascetta da capelli attorno al cellulare per non farlo rigare…), dopo aver visto Droogo che parlava da solo con un disegno, dopo esserci strafogati delle peggio schifezze, e dopo aver insegnato a Paola come arrotolare le fettuccine con la forchetta, siamo andati in un posto strafichissimo: PIETRA FATTONA. Vi starete chiedendo cosa diamine sia… beh, su suggerimento di Fede siamo andati al lago di Castel Gandolfo. Li, quasi sulla riva del lago, c’è una parete di roccia con un buco. Perché si chiama fattona? Provate ad odorare all’interno del buco e poi mi dite… è come se respiraste le bollicine della coccola o dell’aranciata, come quando vi salgono su per il naso!! È una sensazione troppo strana, che ci ha attaccato una ridarella assurda (o forse è stata la Romanella bevuta alle fraschette???).

    Luca non smetteva più di sniffare in quel buco, Federica che rideva anche se non aveva voglia e quindi rideva a metà, io che sono stato preso da un attacco di tosse con conseguente fuoriuscita di polmoni, la piccola Ele che girava filmini e rideva a crepapelle con Paoletta che stava piangendo per la recente sniffata, Droogo che rideva e nel mentre cercava di dare la spiegazione scientifica al fatto, Antares che rideva come una matta e che a momenti, scavalcando la recinzione per tornare alle macchine non mi casca in braccio… Per non parlare dei nostri tentativi di soffocare un povero fiorellino nel buco, le nostre visioni dei teschi all’interno del buco, le miriadi di foto fatte con i telefonini (alcune le ho pubblicate sulle foto!!!)… Ci siamo davvero, davvero divertiti da morire!!! Sono queste le giornate meravigliose che una ama passare!!! Spensierati, senza problemi, con solo addosso la grande voglia di divertirsi, fare cazzate e stare assieme!!!

    E poi, ancora più fomentati e gioiosi per il fatto di aver passato l’esonero di Meccanica inaspettatamente… Che posso dire… non ci sono parole. Anzi, si:

    grazie raga!!!

    Siamo noi, i più forti, siamo i mejo!!!